Greggio volatile

Nell’ultima seduta l’andamento del greggio è stato nettamente al rialzo alimentato dalla speranza di un eventuale taglio alla produzione innescato dalle dichiarazioni fatte dal Ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti.

Nonostante questo, esperti ed analisti continuano ad essere dell’opinione che sarà molto improbabile una decisione in tal senso, quindi sia per il Brent che per il greggio Usa Wti si prevede un calo in settimana attorno all’8% per il Brent ed al 12% per il Wti mentre resta un forte eccesso di offerta.

Verso mezza mattinata il contratto sul Brent con consegna ad aprile è salito del 4,6% (1,54 dollari) arrivando a quota 30,30.

Stesso discorso anche per il greggio con consegna a marzo, il rialzo è arrivato al 5% per poi assestarsi attorno al 3% con un aumento di 1 dollaro portandosi a quota 26 dollari il barile.

Suhail bin Mohammed al-Mazrouei, Ministro dell’energia degli Emirati Arabi e membro dell’Opec ha dichiarato che l’organizzazione è disponibile ad aprire un discorso con altri operatori riguardo un eventuale taglio della produzione.