|
Ducati Monster S4R by Gizzi e LM2 |
|
|
Motore portato a 1.100 cc, un delirio di carbonio a vista, leghe leggere a profusione e una ciclistica esagerata per qualità dei componenti e possibilità di regolazione. Metteteci anche l’estetica curatissima e avrete una Monster da sogno. Anche come prezzo: 60.000 (sessantamila!!!) Euro Testo e tester: Costantino Paolacci //paolacci@specialmag.it Foto Roberto Brodolini //brodolini@specialmag.it Articolo pubblicato su Special n.38, aprile 2007 IDENTIKIT
Modello: DUCATI MONSTER S4R ‘06 Tuner: E. GIZZI E L. MOTO 2 (RM) Potenza @ ruota: 121,47 CV a 8.740 giri/min Coppia @ ruota: 103,75 Nm a 7.190 giri/min Costo intervento: 60.000,00 Euro Pregi: potenza e coppia, frenata, ciclistica, estetica Difetti: faro posteriore CHIAVE DI LETTURA Giudicare una preparazione come questa è un compito facile. Materiali di prim’ordine, cura maniacale dei particolari ed elaborazione radicale del motore. Difficile chiedere di più. SENSAZIONI ON BOARD Il suono nasale e profondo dell’aspirazione copre quasi quello sordo e corposo degli scarichi. Le sensazioni di guida sono a metà tra la supersportiva e la naked da sparo. L’amore per le elaborazioni può spingere a fare vere e proprie follie. Eppure quando c’è di mezzo la passione è difficile stabilire il confine tra ragione e sentimento. C’è chi parte sostituendo qualche componente e si ritrova nel vortice dell’elaborazione senza rendersene conto e chi, invece, si prefigge un preciso obiettivo: creare qualcosa di unico. Crediamo che il nostro lettore Emanuele Gizzi, con l’aiuto di “Luciano Moto 2”, noto concessionario e preparatore di Roma, abbia decisamente raggiunto l’obiettivo. Un numero in particolare può aiutare a capire quale sia il livello di questa preparazione, il suo costo. Tenetevi forte: parliamo di 60.000 Euro! ESTETICA
Se vi capitasse di essere affiancati ad un semaforo da Emanuele, in sella alla sua naked da sballo, i pochi secondi del rosso non vi basterebbero di sicuro per rendervi conto di quanto “ben di Dio” avete sotto gli occhi. L’occhio potrebbe cadervi sulla fantastica verniciatura del serbatoio, oppure sul contrasto cromatico tra il rosso del telaio e il nero goffrato del motore, o ancora sul carbonio a vista un po’ dappertutto, dai parafango al codino, o, infine, sui lucidi terminali di scarico in titanio. Nel frattempo, ancora sotto schock (soprattutto se vi piacciono le Ducati), scatterebbe il verde e con un sound sordo che riempie l’aria Emanuele sarebbe già schizzato via spinto dal suo poderoso “pompone”. Ma che fate? Volete lasciarlo andare via senza approfondire la conoscenza con la meccanica? In fin dei conti due chiacchiere e un caffè un motociclista non le nega mai, soprattutto per dare delucidazioni sulla sua moto! E allora andiamo a vedere perché su “quella curva” che vi piace tanto lui sembrava danzare. S CICLISTICA E FRENI Ferma sul cavalletto adesso potete osservarla bene. Prendete ad esempio l’avantreno. Forcella, piastre, piedini, dischi, pinze, pompe e ruota, non c’è niente di serie. In pratica nel garage di casa il nostro appassionato lettore ha l’avantreno completo (e non solo) del suo Monster S4R. Lasciamo alla scheda intervento il compito di elencare i materiali utilizzati, limitandoci qui a valutarne l’impatto estetico e le qualità. Indugiando ancora sulla parte anteriore della moto notiamo la strumentazione digitale, le pompe radiali di freno e frizione, le leve snodate, i serbatoi olii dal pieno e le tubazioni aeronautiche. Solo il manubrio è di serie, trattandosi di un eccellente Magura. Ma le avete viste bene le ruote? Dal catalogo Ducati Performance arrivano queste fantastiche Dymag in carbonio a 5 razze, una delizia per gli occhi e una “mano santa” per le qualità dinamiche del mezzo. Il monoammortizzatore, Öhlins come la forcella, ha il serbatoio separato posizionato molto avanti, a destra, sul telaio. Una scelta dettata quasi sicuramente dall’esigenza di tenere bene al fresco l’olio e quindi diminuire il calo di prestazioni dovuto all’uso esasperato. O forse per avere a portata di mano la regolazione idraulica in compressione. Quale che sia il motivo, lì sta bene e fa il suo lavoro egregiamente. MOTORE Luciano Moto 2 ci è andato giù davvero pesante, nemmeno dovesse preparare una superbike! Il lavoro sul motore è stato davvero notevole e la prova al banco lo testimonia: 121,47 CV alla ruota fanno capire che questa Monster quando ruggisce fa parecchie vittime.
Il propulsore è stato profondamente modificato, tanto da renderlo solo un lontano parente del 996 cc di serie. Tanto per cominciare è un 1.100 cc, grazie ai pistoni da 102 mm; ha bielle in titanio, valvole maggiorate, teste e condotti lavorati, albero a gomiti alleggerito e cambio lavorato per migliorare precisione e rapidità degli innesti.
Immancabili la frizione antisaltellamento e il filtro aria racing accoppiato a un impianto di scarico completamente in titanio della MotoCorse, fantastico per finitura e qualità dei materiali. Alla gestione elettronica ci pensa la centralina della UltiMap, un’azienda autraliana specializzata in motori Ducati. Ma non finisce qui. Tutta quella che sta intorno al motore è componentistica racing, dai radiatori dell’acqua e dell’olio alle relative tubazioni siliconiche, fino alla viteria completa Poggipolini in titanio. Insomma, un delirio di materiali raffinati e costosissimi che fanno di questa Monster un vero... mostro! PROVA DINAMICA Dopo l’estasi statica è finalmente arrivata l’ora di godersi qualche piega con la Monster di Emanuele. Purtroppo le condizioni meteo non erano delle migliori, un’insistente pioggerellina mattutina ci ha impedito di cominciare presto ed ha reso l’asfalto viscido anche quando ha smesso di piovere. Aggiungete che guidare una moto da 60.000 Euro in quelle condizioni non è proprio il massimo ed ecco il quadro del nostro stato d’animo in sella alla mostruosa S4R. Ma è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo; così armati di “chiappe strette” e buona volontà ci siamo immolati alla causa fotografica.
Sì ok, ma come va ‘sta moto? Ne è valsa la pena di spendere tutti quei soldi? Certo che sì! Nelle prime tre marce bisogna stare attenti a dare tutto il gas, l’avantreno si alleggerisce e decolla. L’erogazione però è molto ben gestibile e l’entrata in coppia è poderosa ma non violenta. Non c’è bisogno di dire che le ruote in carbonio sono fantastiche: migliorano la maneggevolezza e gli spazi di frenata. Quest’ultima poi è eccellente, d’altronde con quel popò d’impianto non potrebbe essere diversamente.
Non ci siamo sbizzarriti con le regolazioni delle sospensioni perché il tempo a disposizione era poco e comunque il set-up scelto dal proprietario, moderatamente rigido, ci ha messo a nostro agio. Così, dopo un po’ di curve e qualche impennata di potenza in totale sicurezza abbiamo restituito la moto al legittimo proprietario. Non sappiamo dire se era maggiore la sua soddisfazione o la nostra, ma vedere una moto così preziosa in perfette condizioni è sempre un bel sollievo! CURIOSITÀ TECNICA
Nel contesto di un delirio di parti speciali di qualità eccezionale spicca quello che... è rimasto di serie! Si tratta del manubrio, il Magura in alluminio a sezione biconica che equipaggia tutte le Monster S4R. Emanuele, il proprietario, rivela: “Perché cambiare un componente già di per sé ottimo?”
LA PREPARAZIONE
ESTETICA -Carbonio da catalogo Ducati Performance: serbatoio,codone monoposto, fianchetti, cupolino “diversion”, parafango ant. “diversion”, parafango post.corto, estremità codino, cartelle copricinghie, paratacchi, calotta faro, staffe reggifaro, copripignone, supporto strumentazione, copri pompa acqua, copricatena -Tappo benzina in Ergal LighTech -Tappo olio in titanio NCR -Manopole in carb.e pelle Momo Design -Pedane arretrate in Ergal artiginali -Tappi telaio in Ergal STM -Portatarga Rizoma -Carter coprifrizione in titanio STM -Carter ispezione fase DMC ACCESSORI FUNZIONALI -Tubazioni acqua in silicone SAMCO -Strumentazione digitale Falcon Digitek -Micro indicatori di direzione a led
CICLISTICA -Ruote by Dymag -Forcella R&D Öhlins da 43 mm -Piedini radiali in Ergal MotoCorse -Piastra inferiore magnesio Ducati Perf. -Piastra superiore in Ergal artigianale -Contrappesi in Ergal Rizoma -Ammmortizzatore di sterzo Öhlins -Monoammortizzatore Öhlins 46HRCS MECCANICA
-Air-box racing -Catena D.I.D.racing passo 520 -Corona alleggerita Ducati Performance -Portacorona in titanio NCR Corse -Frizione antisaltellam.modello 101 STM -Radiatore acqua racing Serra -Radiatore olio racing H2O Performance -Attuatore frizione in titanio STM -Elaborazione motore Luciano Moto 2: cilindrata 1.100 cc (pistoni da 102 mm), albero a gomiti alleggerito e lavorato, bielle in titanio,cambio lavorato, pulegge STM, teste preparate, condotti lavorati,valvole maggiorate, filtro aria racing,centralina UltiMap, scarico completo in titanio MotoCorse, viteria motore in titanio Poggipolini FRENI -Pinze Brembo Racing (4 pist./2 pastiglie) -Dischi Braking Wave da 320 mm -Tubazioni aeronautiche -Pompa freno Brembo 19x20 forgiata -Pompa frizione Brembo 16x18 in Ergal -Leve freno e frizione Brembo racing -Serbatoi olio freni e frizione Rizoma -Disco post.Braking Wave da 270 mm TOTALE (IVA in.) circa 60.000,00 Euro I PREPARATORI: EMANUELE GIZZI e LUCIANO MOTO 2 Emanuele Gizzi, 32 anni, carrozziere, dedica molto del suo tempo alla preparazione di estetica e ciclistica di qualsiasi moto (molto esperto anche sui quad). A creare gioielli come quello che vedete in queste pagine coadiuvato dagli amici Simone Conte e Cristian Amadei. Il primo disegna al CAD i progetti delle parti speciali, il secondo le realizza con materiali di alta qualit e macchinari CNC. L’elaborazione del motore è stata effettuata dal concessionario e centro assistenza Ducati Luciano Moto 2 di Roma, un nome anche nell’ambiente delle corse. Carrozzeria Gizzi Emanuele Strada Sabotino, 34 04010 - Borgo Piave (LT) Tel.: 0773/643412 Concessionario e centro assistenza Ducati Luciano Moto 2 Via Giacomo Bove, 29-31 Roma- Tel: 06/57287173 Web: www.lucianomoto2.it E-mail: info@lucianomoto2.it LA PAGELLA Una Monster da 60.000 Euro non può non essere al top delle perfomances MOTORE 30/30 Una Monster che non teme nessuno CICLISTICA 30/30 Sospensioni perfette e set-up ok ESTETICA 30/30 Fantastica da qualsiasi punto di vista IN PISTA 30/30 Prova breve ma sensazioni ottime VOTO FINALE 110/110
Grafico POTENZA E COPPIA (dati rilevati alla ruota) COPPIA ALLA RUOTA STD: 94,71 Nm a 6.730 giri/min COPPIA ALLA RUOTA MODIFICATA: 103,75 Nm a 7.190 giri/min POTENZA ALLA RUOTA STD: 110,09 CV a 8.770 giri/min POTENZA ALLA RUOTA MODIFICATA: 121,47 CV a 8.740 giri/min //POTENZA SPECIFICA: 122,0 CV/l //RANGE UTILE (giri/min): da 7.190 a 8.740 //PRESSIONE MEDIA EFFETTIVA: 17,55 bar //VELOCITÀ LINEARE PISTONE: 19,23 m/s //RENDIMENTO TRASMISSIONE: 93,46 % //TEMPERATURA: 25,25 °C //PRESSIONE: 1.019,39 mbar //UMIDITA: 43 %
|
|
AfterMarket
-
Visita alla Brembo
Una visita lampo quella fatta alla Brembo, con la disponibilità di Eugenio Gandolfi, ex Race Engineer, e di Gabriele Verdelli, ingegnere del reparto High Performance Kit Design, ripercorreremo la storia della pompa freno radiale. Un “viaggio” iniziato nel 1985 con il primo brevetto…
-
|
Terminali MIVV per Suzuki Gladius
Il generoso motore bicilindrico e la ciclistica sincera e precisa rendono la Gladius una moto facile e sempre gestibile ma capace di sfoderare gli artigli quando glielo si chiede. LEGGI
|
Ultime News
-
Il genio creativo di un team che è riuscito a trasformare in realtà quello che tanti appassionati, spesso, amano definire perfezione. Questa super moto, i numeri lo confermano, parla milanese ma ha un cuore americano. È conosciuta in tutto il mondo ed ha passaporto Italiano. CR&S Duu: anima ferrosa, design innovativo e stile
-
-
-
Spesso i miti del passato restano indelebili, senza sentire il tempo che inesorabile passa. Per chi invece ha portato via con sé un bel pezzo di storia la faccenda è ben diversa. Suoni e odori, a volte, sono capaci di riportare alla mente uno spaccato di vita, in questo caso le gesta cinematografiche e motoristiche di uno dei miti moderni, che, forse meglio di tanti altri suoi colleghi, è riuscito ad avvicinare due mondi, all’apparenza diametralmente opposti ma accomunati da una direttrice comune.
Test Moto Special
-
Il genio creativo di un team che è riuscito a trasformare in realtà quello che tanti appassionati, spesso, amano definire perfezione. Questa super moto, i numeri lo confermano, parla milanese ma ha un cuore americano. È conosciuta in tutto il mondo ed ha passaporto Italiano. CR&S Duu: anima ferrosa, design innovativo e stile
-
Spesso i miti del passato restano indelebili, senza sentire il tempo che inesorabile passa. Per chi invece ha portato via con sé un bel pezzo di storia la faccenda è ben diversa. Suoni e odori, a volte, sono capaci di riportare alla mente uno spaccato di vita, in questo caso le gesta cinematografiche e motoristiche di uno dei miti moderni, che, forse meglio di tanti altri suoi colleghi, è riuscito ad avvicinare due mondi, all’apparenza diametralmente opposti ma accomunati da una direttrice comune.
-
Dal latino, lo slogan del workshop australiano, forse molto più di uno slogan: “Dio è nella macchina”. Una specie di ispirazione ultraterrena che celebra la bellezza degli oggetti per i quali, in Deus, si nutre una grande passione. Motociclette, bicicli a ruota fissa e tavole da surf rappresentano il trittico magico di una concreta “cultura” che, alla Deus Ex Machina, tiene insieme mondi all’apparenza lontani ma accomunati da un abilità costruttiva che sta a metà tra una bottega e una galleria d’arte. . . .
-
Nel 2009 la Triumph Bonneville compie 50 anni. Nata con un motore sorprendentemente potente per l’epoca, si è prestata ad essere utilizzata come base per la realizzazione di tante cafè racers negli anni successivi alla sua nascita. Oggi, di contro, la Triumph Bonneville è di certo una valida risposta per chi è alla ricerca di linee classiche su una meccanica moderna, senza però ricercarne più le velleità di prestazioni estreme di un tempo.
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA
|
Avendola vista e sentita dal vivo più volte non sono d'accordo sul suono che non definirei "sordo e corposo".. se fossero Termignoni in carbonio lo sarebbe, questi sono Motocorse in Ti, splendidi ma un po' più "metallici".
Regards, Al.
PS: Horatio si scrive con l'"H"....