Gianfranco Vissani va fuori di testa dopo l’insulto, sfogo pazzesco: “Ma sta zitto, pirla!”

A Dritto e Rovescio, il famoso chef ha una reazione incredibile e inarrestabile, dopo aver ricevuto un insulto pesante. Reazione choc

Gianfranco Vissani
Vissani fuori di testa dopo l’insulto ricevuto (Mediaset Infinity)

Non è sicuramente un periodo facile per tutti i lavoratori della ristorazione, che sono di nuovo in crisi e in dubbio riguardo al Natale. La situazione pandemica, infatti, non accenna a terminare e, anzi, nelle località sciistiche e di montagna si sta assaporando l’ansia di un nuovo Natale con chiusure e restrizioni. E’ di questi sentimenti che, probabilmente, Vissani ha perso il controllo, in diretta tv. Momenti tesi.

 

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A Dritto e Rovescio, Gianfranco Vissani contro Pietro Senaldi

Senaldi e Vissani
A Dritto e Rovescio, duro scontro (Mediaset Infinity)

A Dritto e Rovescio di ieri sera, il condirettore di Libero Pietro Senaldi e lo Chef Gianfranco Vissani si sono dibattuti in un acceso scontro sul tema delle presunte e possibili restrizioni che verranno applicate durante i giorni delle feste, a causa della diffusione del virus Sars-CoV-2. I due, però, avevano pareri fortemente differenti e questo li ha portati a un dibattito dai toni esagerati.

Ciò che è successo, infatti, è che Senaldi sostenesse che in montagna in realtà non si stia sentendo la crisi economica a causa delle chiusure. La sua famiglia, infatti, è stata in montagna durante il ponte di Sant’Ambrogio e ha trovato tutti gli alberghi pieni. Lo chef, dal canto suo, ha invece sostenuto che sia troppo presto per prevedere il Natale e che, quasi sicuramente, il loro settore vivrà forti crisi e perdite a causa delle nuove restrizioni che, secondo lui, peseranno molto. Ma i toni si sono alzati parecchio.

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Senaldi, a un certo punto, ha detto a Vissani: “Ma faccia il compratore le scarpe che ne capisce sicuramente di più!” E’ qui che lo chef non ci è più stato, aggiungendo a questo teatrino un insulto non molto leggero: “Ma stia zitto, pirla!“. Insomma: quando si parla di covid e di lavoro, nessuno riesce mai a trattenersi e, soprattutto, a contenersi.

 

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