Carbonara light | Resta in linea senza rinunciare al gusto, ecco il metodo definitivo

Perché rinunciare per la dieta ad una golosissima carbonara? Ecco tutti i trucchi per renderla light nonostante il gusto da capogiro.

La carbonara è la sintesi perfetta dell’eccellenza italiana in cucina: questa ricetta laziale combina infatti proteine, grassi e carboidrati in un mix appetitoso.

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carbonara light (fonte pexels)

La ricetta originale prevede pasta, molto spesso spaghetti o rigatoni, saltati in una ghiotta miscela di pecorino romano, uova, guanciale, sale e pepe. Per la maggioranza degli italiani l’appuntamento settimanale con la carbonara è una coccola irrinunciabile, e ne hanno ben donde!

Questo piatto è una delle bandiere culinarie del Belpaese, e diventa difficile rinunciarvi, anche se sottoposti ad un regime ipocalorico. Vi illustriamo allora tutti i consigli per prepararla e consumarla a cuor leggero, senza rinunce e sensi di colpa. Nel prossimo paragrafo, troverete infatti il vademecum per una carbonara light, e fedele alla tradizione!

Carbonara light: tutte le dritte per prepararla

Talvolta sono sufficienti piccole accortezze per ridurre notevolmente l’impatto calorico anche dei manicaretti più allettanti.

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carbonara light (fonte pexels)

 

Un piatto di spaghetti alla carbonara apporta circa 650 calorie, ma la biologa nutrizionista Valentina Schirò ha rivelato al portale “La Cucina Italiana” alcuni accorgimenti assai preziosi. “Essere a dieta non significa dover rinunciare a tavola al piacere delle cose buone, come gli spaghetti alla carbonara, ma riuscire a migliorarne l’impatto sulla linea e sulla salute”, ha esordito l’esperta. “Questo però non significa che gli spaghetti alla carbonara possono essere consumati tutti i giorni, ma in generale anche una volta a settimana, a patto di seguire alcune indicazioni.“.

Ed ecco svelato l’arcano: “Il primo accorgimento è di evitare nello stesso pasto altri zuccheri, già presenti nella pasta. Quindi no a riso, patate, pane, dolci e frutta. Occorre poi evitare il consumo di altre proteine (pesce, legumi, carne e derivati) che sono contenute nella maggior parte degli ingredienti di questo piatto, specialmente nel tuorlo delle uova, nel guanciale e nel formaggio (pecorino o parmigiano). Quindi sì agli spaghetti alla carbonara preparati secondo la tradizione, ma come primo e secondo piatto. Poi occorre non superare i 60 grammi a porzione e aggiungere al pasto delle verdure, ricche di acqua e minerali che facilitano i processi digestivi“.

Anche la cottura, così come la rosolatura, rivestono un ruolo essenziale nell’impatto calorico del piatto: “L’ideale è cuocere gli spaghetti al dente per ridurne il livello della glicemia, e scegliere l’olio extravergine di oliva anziché lo strutto, che contiene colesterolo e altri grassi, potenzialmente dannosi“.