“Stavo troppo male”: Emma Marrone senza filtri, il dolore dietro al successo sul palco

La cantante Emma Marrone rivela sé stessa oltre il personaggio: il nuovo docu-film mostra i lati più nascosti dell’artista.

Dopo il passaggio dal biondo al castano, Emma Marrone è pronta a mettersi in gioco sulla mastodontica piattaforma Prime Video.

Emma Marrone specialmag.it
Emma Marrone (fonte youtube)

La cantante fiorentina debutterà a breve sul portale con il docu-film autobiografico “Sbagliata ascendente Leone“. Per due anni e mezzo consecutivi Emma ha vissuto in sinergia con una troupe di cineasti e cameramen, condividendo con loro ogni tappa della sua routine quotidiana. E, alla vigilia dell’esordio della pellicola su Prime, ha rilasciato la sua testimonianza alla testata “TV, Sorrisi e Canzoni”.

A proposito del nuovo “colpo di testa”, che la vede con una nuova immagine di brunetta tutto pepe, Emma ha commentato: “Mia madre era pazza di gioia. Mi sono stufata del biondo, è difficile da gestire, c’è anche un discorso di salute dei capelli. Quindi ora sono come sono sempre stati naturalmente…“. Ha poi svelato i risvolti della sua esperienza sotto le telecamere.

Emma Marrone, l’esordio su Prime e il pesante lutto familiare

La cantante ha riferito di aver vissuto con naturalezza il rapporto con la troupe del docu-film: “Ho lavorato con persone che mi hanno rispettata profondamente, non avvertivo praticamente la loro presenza“.

Emma Marrone specialmag.it
Emma Marrone (fonte youtube)

Emma ha inoltre rivelato il motore che l’ha spinta ad uscire dalla comfort zone, per abbracciare il nuovo progetto su schermo: “Io sono sempre stata una persona aperta. I social sono fatti per dire e mostrare qualsiasi cosa ma in una forma di sintesi che non mi appartiene. Avevo bisogno che mi si vedesse per intero, a 360 gradi.“. E ancora: “Non volevo creare una “Wikipedia in streaming”, ma guardare negli occhi chi mi ama, e anche chi mi odia. Volevo abbassare le difese, mostrandomi come mi vedono le persone che ho vicino ogni giorno…“.

Racconta inoltre il suo rapporto con le emozioni, non sempre equilibrato, ma spesso impermeabile agli occhi del pubblico. “In genere sono una persona che piange moltissimo, magari in pubblico lo faccio meno perché ho un forte senso del pudore. Mi sono mostrata dura e rigida in situazioni in cui magari stavo morendo dentro. Sul palco magari si vede quell’atteggiamento un po’ rock, ma l’energia delle persone alla fine mi sconvolge sempre. Non c’è un live mio che non finisca in camerino con un pianto liberatorio…“.

“Sbagliata ascendente Leone” è stato il tributo della cantante al padre Rosario, morto lo scorso settembre. A tal proposito Emma ha riferito: “Non ho perso solo mio padre, ma anche il mio compagno di musica, di giochi e di stronzate. Mi ha chiesto di continuare a lavorare quando stava male, di non rinunciare a Sanremo e a tutto quello che è successo dopo. Ma nell’ultimo mese non ce l’ho fatta perché stavo troppo male. Così ho deciso di rimanergli accanto“.

 

Gestione cookie