“Ma cosa ridono?”: sfogo senza freni di Marco Travaglio, 120 secondi che ammutoliscono tutti [VIDEO]

Durante la diretta di Accordi e Disaccordi, sul NOVE, Marco Travaglio si è lasciato andare a un momento di vero sfogo. Ecco cos’è successo

Marco Travaglio
Marco Travaglio (Youtube)

Accordi e Disaccordi ha deciso di dedicare l’intera puntata di venerdì 11 marzo alla guerra in Ucraina. Ciò che sta succedendo in Est Europa sta sconvolgendo tutto il mondo. Noi stati europei, in particolare, siamo chiamati non solo a riflettere ma anche a attuare precise scelte politiche che determineranno in qualche modo il continuare di questo conflitto. La scelta di imporre sanzioni alla Russia è una di queste e proprio di queste modalità di intervento si è parlato, venerdì, ad Accordi e Disaccordi.

Marco Travaglio, ospite in puntata in collegamento da casa, si è lasciato andare a una riflessione molto pesante e ragionata che ha lasciato tutti di stucco. Mollato il freno a mano, la sua è stata una reazione epocale, avvenuta in diretta.

Marco Travaglio senza limiti: succede tutto in diretta

Accordi e Disaccordi
Accordi e Disaccordi (Screen da Twitter)

Uno dei punti focali della discussione riguardo al modo in cui l’Europa sta intervenendo nella guerra russo-ucraina riguarda le armi. Secondo Marco Travaglio, infatti, continuare ad armare lo stato di Zelensky non è del tutto una mossa corretta. Il conflitto, infatti, sembra destinato a durare: Putin e l’esercito russo non sembrano accennare a una volontà di resa o di cessate il fuoco. “L’esito di questa guerra, se dovesse durare altre settimane, appare segnato” ha ammesso Travaglio.

Dobbiamo domandarci, quindi…” ha continuato “…se sia fare un favore agli ucraini quello di continuare ad armarli e ad illuderli che ci sarà un’assistenza militare (…)“. Secondo Travaglio, che ad Accordi e Disaccordi si è lasciato andare a un monologo senza freni e senza paura, l’unico modo sensato che l’Europa ha di aiutare l’Ucraina è quello di aiutare lo stato di Zelensky a ottenere un cessate il fuoco per iniziare le trattative. La condizione necessaria per far sì che questa situazione diventi realtà è che entrambe le parti, quella russa e quella ucraina, siano disposte a dei sacrifici.

Secondo Travaglio, nessuno può pensare che questo conflitto finisca con la ritirata dei russi. “Non finirà con un accordo tra russi e ucraini” ha ammesso. “Finirà se l’Europa la smette di fare parate come quella ridicola e un po’ sinistra come di ieri di Versailles, dove tutti ridevano e non si capiva cosa avessero da ridere…“. Con questa ultima frase, Travaglio si è tolto ogni sassolino dalla scarpa, polemizzando soprattutto sulla manifestazione avvenuta sabato 12 marzo in Francia.