“Non sta né in cielo, né in terra”: sfogo senza freni, Lilli Gruber in imbarazzo totale [VIDEO]

Scottante siparietto nel talk-show di Lilli Gruber “Otto e mezzo”: momenti di panico per la conduttrice La7. 

Lilli Gruber
Lilli Gruber (fonte instagram)

L’ultima puntata di “Otto e mezzo” ha riservato alla giornalista Lilli Gruber momenti di pura tensione, grazie ad un ospite in collegamento particolarmente accalorato e deciso a smuovere il programma sin dalle fondamenta.

Si tratta di Marco Travaglio, giornalista nonché direttore della versione cartacea de “Il Fatto Quotidiano”. Interrogato in merito all’andamento della corsa al Quirinale, Travaglio si è espresso in termini molto critici. Il bersaglio prediletto, una personalità politica molto preminente e controversa, ovvero il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in lizza per la candidatura.

“Un Paese al servizio del nonno!”: Marco Travaglio gela lo studio di Lilli Gruber

Marco Travaglio e Lilli Gruber
Marco Travaglio e Lilli Gruber (fonte twitter)

Difficile per Lilli Gruber arginare la monolitica invettiva del giornalista, come vedremo. Marco Travaglio ha così esordito: “Questa maggioranza è stata affidata a Draghi perché governasse fino a fine legislatura e ci portasse fuori dalla pandemia e portasse avanti il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, n.d.r.).“. Il giornalista ha poi lanciato il suo personale j’accuse: “Oggi abbiamo avuto 468 morti, io mi domando con quale irresponsabilità il Presidente del Consiglio stia picconando il suo Governo, la sua immagine e il suo Paese in nome di un’ambizione personale, quando persino (…) i mitici mercati definiscono nociva la sua candidatura.“.

Lo avevano scambiato per lo stabilizzatore d’Italia“, prosegue Travaglio, “e ora scoprono che, per ambizione personale, sta diventando il destabilizzatore d’Italia. Non si tira da parte e non pensa a governare: un anno fa ha preso un impegno con Mattarella e col popolo italiano e ha detto ‘Io sono il nonno del Paese’, e adesso mi pare che voglia un Paese al servizio del nonno! La Costituzione dice che è il Presidente della Repubblica che nomina il Presidente del Consiglio, mentre ho l’impressione che sia un Presidente del Consiglio che vuole scegliere il Presidente della Repubblica!“. Travaglio bypassa le flebili proteste di Lilli Gruber e conclude imperterrito: “Sono cose che non stanno né in cielo, né in terra! Dovrebbe leggersi quel libricino piccolo che si chiama Costituzione!“. Ecco il video del suo infuocato intervento.

I risultati dell’elezione al Quirinale verranno resi noti non appena sarà giunto un accordo. Nel frattempo, l’atmosfera che permea queste elezioni presidenziali si arroventa di giorno in giorno, tra dibattiti televisivi e accordi tra partiti. Non resta che attendere l’esito delle votazioni.