Valentino Rossi espugna Laguna Seca. Prima vittoria per l'italiano della Fiat Yamaha in California, con Stoner che nonostante la caduta sale sul secondo gradino del podio. Terzo Vermeulen.
Straordinaria prova di forza di Valentino Rossi a Laguna Seca. Dopo aver sofferto la superiortà di Casey Stoner per tutto il fine settimana, l'italiano fa gara alla pari con la Ducati dell'australiano. I due piloti sono protagonisti di un duello serrato per diversi giri, quando un errore di Stoner lascia via libera a Valentino e alla sua Fiat Yamaha numero 46. L'australiano chiude comunque secondo, podio anche per la Rizla Suzuki di Chris Vermeulen. Partenza furibonda di Valentino Rossi che s'incolla agli scarichi di Casey Stoner (Ducati Marlboro), scattato in testa dalla pole. Alla prima staccata al Cavatappi è Rossi ad avere la meglio. I due fanno immediatamente il vuoto sugli inseguitori guidati da Nicky Hayden (Repsol Honda), seguito da un ottimo Andrea Dovizioso (Jir Team Scot) e da Chris Vermeulen (Rizla Suzuki). Terzo giro degno di finire negli annali del motociclismo, i due piloti di testa si alternano al comando sfiorandosi più volte; Rossi finisce sulla ghiaia della via di fuga del Cavatappi, ma resiste contro ogni legge fisica e mantiene moto in pista, e una incollatura di vantaggio su Stoner.
Alle loro spalle intanto Chris Vermeulen passa Andrea Dovizioso e Nicky Hayden, inserendosi in terza posizione. Per l'australiano della Suzuki è però tardi per raggiungere i fuggitivi: a metà gara ha già 15 secondi di distacco dalla coppia di testa. Bel duello per il quarto posto fra il campione di casa Nicky Hayden e il rookie Andrea Dovizioso. Al diciannovesimo giro l'italiano della Honda riesce a passare e allunga. Giro dopo giro Rossi riesce a tenere dietro Casey Stoner che però non molla; al ventiduesimo giro Stoner commette un errore fatale: dopo aver bloccato il posteriore va lungo, e, per evitare il contatto con Rossi, è costretto a finire sulla sabbia. Il pilota australiano cade e riesce a rialzarsi mantenendo la seconda posizione ma è ormai staccato di 16 secondi dal fuoriclasse italiano che chiude la gara in solitudine e porta il suo vantaggio in classifica a 25 punti su Stoner e a 41 su Dani Pedrosa (Repsol Honda), già in Spagna dopo la rinuncia al GP californiano.
Quarto posto per Andrea Dovizioso (JiR), miglior pilota Michelin, seguito da Nicky Hayden, Randy de Puniet (LCR Honda) Toni Elias (Ducati Alice Teami), Ben Spies (Rizla Suzuki) e James Toseland (Yamaha Tech 3). Ancora sfortunato Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha), protagonista di una spettacolare caduta nel corso del primo giro. Marco Melandri (Ducati Marlboro) esce di pista, riuscirà a rientrare chiudendo sedicesimo alle spalle di Loris Capirossi (Rizla Suzuki).
Si è chiusa la quarta edizione di Motodays con il record di ben 128.400 presenze nei quattro giorni del Salone Moto e Scooter tenutosi presso la Fiera di Roma
Dall’8 all’11 marzo, la Fiera di Roma ospiterà la quarta edizione di Motodays, Salone Moto e Scooter del Centro-Sud Italia. Sarà possibile visitare le molte aree dedicate alle due ruote tra le quali: Kromature per il mondo custom, Days on the Road per il turismo e Market One to One per l’usato. Da segnalare la presenza dei campioni della Velocità e quelli che daranno spettacolo nelle rinnovate aree esterne, ancora più vicine al pubblico.
Gran successo per il salone di Verona che, dopo tre giorni di festa della moto e quasi 130.000 visitatori al Motor Bike Expo, rappresenta la più grande manifestazione mondiale nel custom: tra competizioni riservate a moto personalizzate, esibizioni e spettacoli nelle aree esterne, sport, turismo e sicurezza stradale
TRIBUTE TO RICHARD PETTY COSA SUCCEDE QUANDO IL “MONDO A STELLE E STRISCE” DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE PERSONE? NE INFLUENZA LA VITA, ISPIRANDONE OGNI AZIONE…
La RSV4 tuned by Febur conserva i tratti salienti della sua cugina di serie. Una “mille” supersportiva dalla tecnologia racing assolutamente esclusiva, sviluppata intorno al motore 4 cilindri a V stretta, frutto del sapere tecnico che ha portato Aprilia al trionfo sui circuiti di tutto il mondo
Lo scooter di serie più prestante e il proprietario più incontentabile danno origine ad un “mostro” di potenza capace di erogare 108 CV di picco, grazie ad una massiccia elaborazione e all’ausilio del protossido d’azoto.
Lo slogan delle Officine Rosso Puro sintetizza egregiamente questa S3: una Guzzi trovata in condizioni pessime appoggiata ad un albero, alla quale Filippo Barbacane ha restituito una nuova vita e l’ha fatta ruggire nuovamente
Una cafè racer tout terrain, capace di cambiare le carte in tavola ogni qual volta il gioco si fa duro. Carattere da vendere, muscoli e tanta voglia di sfatare il luogo comune. Questa 883 Scrambler non rispetta gli schemi classici della casa di Milwakee, ma li stravolge in maniera squisitamente Cafè