Dakar 2009: addio Terry Pascal Stampa E-mail

La "corsa maledetta" la chiamano e anche quest'anno ha preteso il suo primo (e speriamo ultimo) tributo di sangue portandosi via il pilota francese Terry Pascal che, dopo aver comunicato di esser rimasto senza benzina, è sparito nell'immensità sudamericana fino al suo tragico ritrovamento.

Terry PascalLa Dakar cambia tutto ma resta, inesorabilmente, una gara durissima e sicuramente tra le più pericolose del mondo: dalla prima edizione del 1979 sono 19 i piloti che son partiti e non son più tornati ma il bilancio sale a 52 se contiamo anche le persone coinvolte trasversalmente come giornalisti, spettatori e organizzatori, una media di 1,7 all'anno, eppure la Dakar, con i suoi veicoli coloratissimi e veloci, continua a partire anno dopo anno.

Ma cosa spinge un pilota professionista ma soprattutto un semplice appassionato a prenderne parte? Probabilmente la visione assolutamente romantica della Dakar e delle competizioni, ove non è colui che arriva prima ad aver vinto il premio più grande ma chi arriva ultimo perché difficile non è schierarsi ma arrivare a percorrere gli ultimi metri dei 6000 km previsti.

La Dakar non è, in quel caso, una gara contro avversari in carne ed ossa, no, è una gara ove ci si misura con sé stessi e contro tutto ciò che ti circonda, portandoti al limite estremo, privandoti di tutto tranne che della forza interiore. Il traguardo, che quest'anno sarà posto nella capitale argentina, non viene visto come una fine ma come un nuovo inizio. Chi, tra i piloti professionisti ma soprattutto tra i "semplici appassionati" varca quel traguardo anche ultimo degli ultimi ha vinto, ha vinto tutto a prescindere dalla classifica e ne esce cambiato, glielo si legge nello sguardo ancor prima che nel fisico o nelle condizioni del proprio mezzo. La Dakar è qualcosa che sa entrarti dentro e non lascarti più...

Crediamo che Terry Pascal, 49 primavere sulle spalle e più di una Dakar già corsa a bordo di un'auto, non si sia schierato in sella alla partenza da Buenos Aires per la sua prima Dakar su due ruote per motivi diversi dalla pura passione, e per questo gli dedichiamo un pensiero silenzioso e forte.

Terry Pascal

"Sogno di poter partecipare alla Dakar fin dall'inizio della storia del Rally. Sarà una gara eccezionale, questi posti sono favolosi", aveva dichiarato il pilota normanno, prima della partenza della gara, sabato scorso da Buenos Aires.

Buon Viaggio...

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