Triumph Daytona 675 SS e Replica MC Coy Stampa E-mail

Special vi propone un’altra prova esclusiva. Grazie all’ospitalità del Team Triumph SC abbiamo testato sul circuito di Misano la Daytona 675 guidata da Garry McCoy nel mondiale Supersport, e la prima nata della versione replica stradale.
Dopo essersi fatta conoscere con la serie delle Speed Triple, la Triumph è riuscita a dimostrare il suo potenziale anche nell’ambito delle supersportive, grazie alle Daytona 675. Una moto ben riuscita che nei vari test ha manifestato caratteristiche tecniche e dinamiche capaci di mettere in difficoltà le più blasonate 600cc Made in Japan. Viste le buone premesse la Triumph ha così deciso di affidarsi all’esperienza pluriennale del Team SC di Stefano Caracchi per affrontare l’avventura nel campionato del mondo Supersport e nell’europeo Superstock 600.

Daytona 675SC1

IL CONFRONTO IN PISTA
Abbiamo trascorso la giornata nel circuito romagnolo insieme al Team Triumph SC impegnato nella messa a punto della moto in previsione del GP di San Marino tenutosi il 29 giugno scorso. Per Garry McCoy si è trattato dell’esordio sul nuovo tracciato romagnolo dal quale ha avuto riscontri positivi. Assieme a lui anche il giovane Ruggero Scambia che dal GP di Monza ha sostituito Ilario Dionisi. Avremmo voluto scendere in pista con la versione replica per poi gustarci meglio la Supersport, ma per motivi tecnici abbiamo dovuto invertire gli ingressi. Grazie alla disponibilità e professionalità del team siamo seguiti alla stregua dei piloti: prima dell’ingresso in pista ci offrono di poter regolare semimanubri e pedane secondo le nostre esigenze. McCoy predilige un’angolatura del manubrio abbastanza stretta con la quale però non ci troviamo a nostro agio. I tecnici provvedono così all’apertura di qualche grado, mentre per le pedane e le leve comando tutto è già di nostro gradimento.

Daytona 675sc2 

I giri a nostra disposizione con la Supersport sono solamente 6 percui dobbiamo trarne il massimo beneficio. Dopo un paio di tornate utili a capirne il comportamento aumentiamo il ritmo e restiamo piacevolmente sorpresi dal motore. Le mani magiche di Farné hanno esaltato le caratteristiche tipiche del tre cilindri: coppia pronta e buon allungo si apprezzano soprattutto nelle accelerazioni che portano sui tre rettilinei del tracciato ed ingranando le marce si sente sempre una spinta vigorosa e pulita. Purtroppo non ci troviamo a nostro agio con una rapportatura  del cambio un po’ lunga che obbliga ad utilizzare la prima marcia nel tratto più lento del tracciato.  Probabilmente la differenza di peso tra il sottoscritto e McCoy fa la differenza, e dove lui può usare la seconda per uscire dalle curve più lente a noi risulta un po’ più complicato. Inoltre il comando del cambio ad azionamento elettronico richiede innesti vigorosi, pena fastidiose sfollate. La stazza penalizza anche la guida complice un setup studiato espressamente per il pilota. In inserimento e percorrenza la moto trasmette un gran feeling, ma quando si comincia ad accelerare la moto si “siede” al posteriore e la traiettoria inevitabilmente si allarga.

Daytona675 Sc3 

Di conseguenza bisogna lavorare molto di corpo per contrastare questa tendenza tenendolo il più possibile verso l’interno finché la moto non è quasi dritta. La posizione in sella è comunque buona e si ha la sensazione di guidare una moto facile e molto maneggevole. Nelle staccate più decise il posteriore tende ad alleggerirsi ma aiutandosi con il freno posteriore e spostando il sedere verso il codone, si riesce a sopperire al disagio.

Daytona 675SS1

Per la versione replica si è trattato invece del battesimo del fuoco. Siamo stati i primi a portarla in pista ed a farle percorrere i primi chilometri, vi basti pensare che gli ultimi lavori di messa a punto sono stati ultimati prima di entrare in pista. Abbiamo così dovuto trattarla bene per i primi giri verificando che tutto funzionasse al meglio, coadiuvati anche in questo caso dai tecnici e da Luca Tassinari della MVM Holding, il concessionario Triumph di Bologna che collabora attivamente con il Team e che si occupa della distribuzione della versione replica. Dopo aver rodato freni e gomme aumentiamo il passo e scoprendo che anche in questa versione la Daytona 675 riesce a farsi apprezzare.

Daytona675ss2 

Le caratteristiche di base riferite alla maneggevolezza ed alla confidenza riscontrate sulla SS sono presenti anche in questa versione. Ovviamente si percepisce la presenza di qualche chilo in più ma tutto sommato il comportamento di guida non spiace. Per ottimizzare il tutto servirebbero un paio di regolazioni all’assetto, ma il tempo tiranno non ci permette d’intervenire. La posizione in sella è ovviamente meno esasperata ma per un utilizzo in pista amatoriale va più che bene. Anche se in fase di rodaggio il motore si è comportato bene ma confidiamo in prestazioni ancor più performanti quando sarà tutto in ordine. Promosso anche l’impianto frenante che mutua la stessa componentistica utilizzata sulla Supersport.

Daytona675ss3

Testo: Gordon Casteller – casteller@specialmag.it
Foto: Federico Foresi – www.fotomoto.it
Tester: Gordon Casteller

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