Motorcyclenews ha pizzicato la nuova Ducati Stradaperta durante uno dei numerosissimi stress-test in condizione di tempo avverso riuscendo a scattare qualche interessante foto:
Il cupolino mostra due ampie prese d'aria che ricordano l'Hypermotard:
Dietro di esso vi è un generoso plexiglass garante di una protezione ottimale per le intemperie e il confort di viaggio:
e la strumentazione che ricalca quella del nuovo corso Ducati vede aggiungersi una parte tonda ove saranno raccolte, presumibilmente, tutte le info utili in viaggio:
Il motore mostra cablaggi nuovi (in giallo) anche se si ipotizza possano appartenere al sistena di controllo del test, il serbatoio potrebbe ricalcare la soluzione già usata con la multistrada con lo stesso che si sviluppa fin sotto la sella:
Lo scarico è minimalista, posto in basso e molto corto. In questa configurazione e posizione contribuisce a spostare le masse verso il basso e non ruba spazio prezioso per le borse laterali:
Il codino, infine, mal cela una generosa porzione di sella destinata al passeggero senza rinunciare ad un look affilato:
Le vecchie moto non muoiono mai, resistono al tempo, alla ruggine e alla rottamazione. Splendide superstiti in un mondo che, per scelta o per bisogno, ha adeguato i ritmi frenetici della vita a velocità, prestazioni e suoni diametralmente opposti a quelli che un tempo facevano da cornice al sogno di libertà e pace: la mitica cornice degli anni 70. Gli anni della rivolta, dell’amore libero, dei capelli lunghi mossi dal vento, mossi dalla mitica Honda Four. La moto bella e dannata, concentrato di potenza e fascino: quattro scarichi, due posti e tanto motore.
Nel 2002 la Harley stravolge i suoi schemi costruttivi proponendo al mondo qualcosa di totalmente nuovo. Un “bombardone” da 115 cavalli capace di superare in scioltezza i 220 km/h, ma soprattutto di raggiungerli in fretta grazie anche a una spinta entusiasmante. È la progenitrice della nuova stirpe Harley, quella delle VRSC, dove V indica la configurazione del motore, R equivale a Racing, S a Street e C a Custom. Una moto rivoluzionaria che stuzzica la fantasia dei preparatori
Il genio creativo di un team che è riuscito a trasformare in realtà quello che tanti appassionati, spesso, amano definire perfezione. Questa super moto, i numeri lo confermano, parla milanese ma ha un cuore americano. È conosciuta in tutto il mondo ed ha passaporto Italiano. CR&S Duu: anima ferrosa, design innovativo e stile
Spesso i miti del passato restano indelebili, senza sentire il tempo che inesorabile passa. Per chi invece ha portato via con sé un bel pezzo di storia la faccenda è ben diversa. Suoni e odori, a volte, sono capaci di riportare alla mente uno spaccato di vita, in questo caso le gesta cinematografiche e motoristiche di uno dei miti moderni, che, forse meglio di tanti altri suoi colleghi, è riuscito ad avvicinare due mondi, all’apparenza diametralmente opposti ma accomunati da una direttrice comune.