OBIETTIVI COMUNI AL CONVEGNO IL FARE DELLA SICUREZZA
FARE SICUREZZA
Il Fare della Sicurezza è stato un appuntamento in cui sono scaturiti tutta una serie di “contenuti preziosi” a favore di una maggiore sicurezza per l’utenza delle due ruote, fruitrice di passione ma, troppo spesso, vittima di incidenti stradali spesso molto gravi. E non sempre causati da disattenzione o inesperienza individuale.
Nomi di spicco hanno “raccontato” con decisione e convinzione i progetti a breve termine oltre a quanto si stia facendo per ridurre questo indice di mortalità ancora troppo alto nel nostro Paese. Sono intervenuti l’On. Mario Valducci - Presidente Commissione Trasporti - Camera dei Deputati, Sergio Dondolini – Direttore Generale della D. G. per la Sicurezza Stradale – Ministero dei Trasporti, Paolo Sesti - Presidente Federazione Motociclistica Italiana, Fausto Ferrara - Dirigente Ufficio II dell’Ufficio Scolastico Regionale Lazio – Ministero dell’Istruzione, Michele Moretti - Responsabile Sicurezza Stradale Confindustria- ANCMA, Umberto Guidoni - Segretario Generale Fondazione ANIA, Fabrizio Benvenuti - ATAC Roma – Progetto E-SUM, Stefano Calamani - Segretario Generale e Direttore Centro Prove AISICO, Danilo Coglianese - Coordinatore Comunicazione – PR Motorrad BMW Italia, Carlo Sabbatini - Responsabile Relazioni Esterne HONDA Italia, quindi figure impegnate attivamente ognuno nel settore di appartenenza personale. Molto diretta e concreta l’affermazione del Presidente Sesti: “La sicurezza è un iinvestimento per il futuro degli appassionati…” e questo è un concetto molto “aperto” e che lascia spazio a più soluzioni per un futuro all’insegna della sicurezza stessa. Dunque ognuno dei relatori ha “portato” qualcosa al Convegno, con l’impegno di una maggiore collaborazione tra tutte le Istituzioni e le Case moto, come nel caso delle intervenute BMW ed Honda che hanno fatto della sicurezza un impegno concreto. Un impegno “attivo” che certo, unitamente a tutti gli altri progetti presentati a Motodays 2009, potrà essere di stimolo per garantire una mobilità più sicura per l’utenza moto e scooter.
Si è chiusa la quarta edizione di Motodays con il record di ben 128.400 presenze nei quattro giorni del Salone Moto e Scooter tenutosi presso la Fiera di Roma
Dall’8 all’11 marzo, la Fiera di Roma ospiterà la quarta edizione di Motodays, Salone Moto e Scooter del Centro-Sud Italia. Sarà possibile visitare le molte aree dedicate alle due ruote tra le quali: Kromature per il mondo custom, Days on the Road per il turismo e Market One to One per l’usato. Da segnalare la presenza dei campioni della Velocità e quelli che daranno spettacolo nelle rinnovate aree esterne, ancora più vicine al pubblico.
Gran successo per il salone di Verona che, dopo tre giorni di festa della moto e quasi 130.000 visitatori al Motor Bike Expo, rappresenta la più grande manifestazione mondiale nel custom: tra competizioni riservate a moto personalizzate, esibizioni e spettacoli nelle aree esterne, sport, turismo e sicurezza stradale
TRIBUTE TO RICHARD PETTY COSA SUCCEDE QUANDO IL “MONDO A STELLE E STRISCE” DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE PERSONE? NE INFLUENZA LA VITA, ISPIRANDONE OGNI AZIONE…
La RSV4 tuned by Febur conserva i tratti salienti della sua cugina di serie. Una “mille” supersportiva dalla tecnologia racing assolutamente esclusiva, sviluppata intorno al motore 4 cilindri a V stretta, frutto del sapere tecnico che ha portato Aprilia al trionfo sui circuiti di tutto il mondo
Lo scooter di serie più prestante e il proprietario più incontentabile danno origine ad un “mostro” di potenza capace di erogare 108 CV di picco, grazie ad una massiccia elaborazione e all’ausilio del protossido d’azoto.
Lo slogan delle Officine Rosso Puro sintetizza egregiamente questa S3: una Guzzi trovata in condizioni pessime appoggiata ad un albero, alla quale Filippo Barbacane ha restituito una nuova vita e l’ha fatta ruggire nuovamente
Una cafè racer tout terrain, capace di cambiare le carte in tavola ogni qual volta il gioco si fa duro. Carattere da vendere, muscoli e tanta voglia di sfatare il luogo comune. Questa 883 Scrambler non rispetta gli schemi classici della casa di Milwakee, ma li stravolge in maniera squisitamente Cafè