Yamaha R1 by Luca86 Stampa E-mail

Luca della community on line "smanettoni.net" ci racconta la sua esperienza in sella alla Yamaha YZF-R1 m.y. 2007 

Sono felice possessore di questa stupenda moto, una Yamaha R1 modello 2007 bianco-rossa acquistata ad Aprile di quest'anno. Ho percorso sin'ora circa 6500 km e ho avuto modo di provare questo gioiellino a 360°, nell'uso quotidiano in città , tra le curve di montagna e in circuito.

 

R1

 

Al di là dell' estetica che a mio avviso è veramente ben riuscita, rispetto al modello precedente ha qualcosa in più: trasmette veramente un grande feeling...
Partendo dal motore, il 4 cilindri di questa nuova R1 ha una buona spinta sin dai 4000 giri per diventare più grintoso intorno ai 6000 ed esplodere furiosamente dopo i 9000 sino all'entrata del limitatore a circa 14300 giri indicati.
La coppia si fa sentire già corposa a 5500 giri e questo rende gradevole la guida sia in città che quando si sta facendo una bella passeggiata tra le curve di montagna.
Per godere appieno il carattere dell'R1 bisogna stare però sopra i 7000 giri: il motore ama girare parecchio in alto ed ha un allungo notevole, sembra quasi infinito...
La ciclistica è ottimamente bilanciata, forse un pochino morbido il setting soprattutto per quanto riguarda il precarico del mono che personalmente ho fatto frenare un pochino perchè tendeva a pompare un po' troppo in uscita di curva all'apertura del gas.
L'avantreno trasmette veramente tanta sicurezza, la moto scende in piega molto facilmente ed è rapida nei cambi di direzione al contrario di quanto ho letto su alcune riviste.
Inoltre i tester lamentavano a volte una tendenza dell'anteriore a chiudere alle basse velocità, difetto che non ho riscontrato mai, nemmeno in pista.
L'impianto frenante è molto potente, al primo impatto mi ha lasciato un po' perplesso per il semplice motivo che quando si pinza, la frenata non ha subito mordente ma è parecchio progressiva, quindi si può avere l'impressione che la moto freni meno di altre.
In realtà pinzando con decisione la potenza frenante è notevole...
La frizione antisaltellamento funziona veramente bene sia su strada che in pista, il cambio è molto fluido negli innesti e preciso anche se nel traffico tende ad indurirsi un po'.
La strumentazione secondo me è tra le più belle, moderna e ben leggibile...

 

r1

 

In circuito la moto è stata fantastica, ho avuto modo di provarla a Vallelunga, ho apportato delle modifiche "base" a questo mostro (scarico racing, centralina, filtro, tubazioni freno , pasticche racing, cupolino, gomme in mescola da pista, pedane arretrate) e si è comportata veramente bene, non che da originale fosse robetta...
Da amante del tuning e delle "special parts" non ho potuto fare a meno di iniziare a kittare la mia moto.
L'aggiunta della centralina mappata a dovere sul banco prova, insieme ad un impianto di scarico con filtro aria racing, ha dato un incremento di oltre 10cv alla ruota con un riempimento della curva di potenza lungo tutto l'arco di erogazione.
Le differenze si avvertono in modo abbastanza notevole ai regimi medio-bassi dove la moto tendeva ad essere un po' pigra.

Parlando dei difetti, ritengo non ne abbia di particolari, più che altro qualche puntualizzazione.
Ho trovato la rapportatura parecchio lunga, soprattutto le prime 2 marce, sarebbe preferibile accorciare un pochino i rapporti anche se si tratta comunque di gusti.
Forse l'unico vero difetto è la leva della frizione che è decisamente distante dal semimanubrio e risulta un poco fastidiosa soprattutto se ci si trova nel traffico e si è costretti a fare un uso intenso del cambio.
Il comando inoltre è ancora a filo...........
La posizione in sella è abbastanza caricata in avanti sui semimanubri e tende ad affaticare un po' i polsi in particolar modo nell'uso in città.
Il posto per il passeggero risulta minimale e le pedane sono molto alte, quindi spostamenti lunghi in due risultano parecchio scomodi, soprattutto per chi sta dietro.
Inoltre la moto scalda tantissimo: nonostante la rimozione del catalizzatore il "problema" sembra essere rimasto pressoché invariato e lo scarico sotto la sella tende a far ingiallire il sottocodone.
Una nota di demerito a Yamaha va sul fatto che l'unghia monoposto ha il "cuscinetto" nero e potevano invece farlo in tinta con la sella che nel mio caso è rossa.
Un ultima annotazione sulla qualità "corrente" delle parti in plastica, ma questa è un po' una caratteristica delle moto giapponesi.

In conclusione questa moto è veramente eccezionale, mi ha fatto innamorare appena uscita sulle riviste e quando ci sono salito in sella ho continuato ad esserne innamorato.
Abbiamo di fronte ancora tanto tempo da trascorrere insieme e credo proprio sarà difficile rimanerne delusi!

Lamps Luca.

 

r1

 

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