Un sorriso che mette tutti di buon umore, sbarazzina e sempre allegra. Ecco Dalila, che ci parla di lei in questa valanga di risposte...
Nata nel 1985 Misure: 85-65-90 Altezza: 167 cm Occhi: castani Capelli: biondi Segno zodiacale: leone Sport: nuoto Hobby: computer Temperamento: aggressivo
Testo: Riccardo Panzironi - panzironi@specialmag.it Foto: Roberto Brodolini - brodolini@specialmag.it e Igor Gentili - gentili@specialmag.it
Dalila è una ragazza giovanissima e fa la modella dal 2005. Ha iniziato subito con la Diva's Production di J.D. Come tutte le sue coetanee ha tanti amici, con i quali condivide molto del suo tempo libero, magari andando a fare shopping, o la sera in discoteca, o con una semplice passeggiata. Ama molto ballare e ascoltare musica, soprattutto commerciale, pop e italiana. È una ragazza acqua e sapone e il suo abbigliamento casual ne è la prova; ma ci ha rivelato che le piacciono molto i vestiti eleganti e appena si presenta l'occasione non se la fa scappare...
Qual è il tuo sogno nel cassetto? “Una bella famiglia con due bei bimbi”.
Fidanzata o single? “Fidanzata… o single… Non saprei!”.
Sei gelosa? “Da morire… è meglio non mettermi alla prova!”.
Che rapporto hai con il tuo corpo? “Un po’ conflittuale, alle volte cambierei tutto di me ed altre niente...”.
Quali sono i tuoi pregi e difetti? “Sono dolce, solare e un po' pazza. I miei difetti? Non ne ho chiaramente! A parte gli scherzi sono un'eterna insicura, orgogliosa e lunatica”.
Progetti per il futuro? “Diventare una bravissima web designer”.
Che programmi prediligi in tv? “Non sarà molto femminile ma mi piacciono i film horror”.
Quali sono i tuoi attori preferiti? “Raul Bova, Valentina Pace, Raffaello Balzo”.
I tuoi piatti preferiti? “Cannelloni, lasagne, e soprattutto le crèpes preparate dalla mia mamma!”.
Ti piacciono gli animali? “Sono innamorata di gatti, cani e furetti”.
Come è arredata la tua stanza? “Ci sono tende trasparenti color pesca, incensi vari, lampade a mosaico rosse… Insomma tutto ciò che crei atmosfera”.
La tua squadra del cuore? “La Juventus”.
Quali sono i posti che ami di più? “Il mare in assoluto e poi la montagna, ma solo d’inverno”.
La tua moto preferita? “Kawasaki Ninja ZX-10R”.
Faresti un on the road in giro per il mondo a “cavallo “ di una moto? “Sì mi piacerebbe molto, perché mi affascina l’avventura e penso che sarebbe fantastico fare il giro del mondo, vedere posti, molti dei quali così diversi dalla nostra cultura e tradizione. In sella a un Harley-Davidson poi sarebbe proprio fantastico!”.
L'altra modella: Triumph Tiger 1050 114 CV a 9.400 giri/min 198 kg a secco
Le vecchie moto non muoiono mai, resistono al tempo, alla ruggine e alla rottamazione. Splendide superstiti in un mondo che, per scelta o per bisogno, ha adeguato i ritmi frenetici della vita a velocità, prestazioni e suoni diametralmente opposti a quelli che un tempo facevano da cornice al sogno di libertà e pace: la mitica cornice degli anni 70. Gli anni della rivolta, dell’amore libero, dei capelli lunghi mossi dal vento, mossi dalla mitica Honda Four. La moto bella e dannata, concentrato di potenza e fascino: quattro scarichi, due posti e tanto motore.
Nel 2002 la Harley stravolge i suoi schemi costruttivi proponendo al mondo qualcosa di totalmente nuovo. Un “bombardone” da 115 cavalli capace di superare in scioltezza i 220 km/h, ma soprattutto di raggiungerli in fretta grazie anche a una spinta entusiasmante. È la progenitrice della nuova stirpe Harley, quella delle VRSC, dove V indica la configurazione del motore, R equivale a Racing, S a Street e C a Custom. Una moto rivoluzionaria che stuzzica la fantasia dei preparatori
Il genio creativo di un team che è riuscito a trasformare in realtà quello che tanti appassionati, spesso, amano definire perfezione. Questa super moto, i numeri lo confermano, parla milanese ma ha un cuore americano. È conosciuta in tutto il mondo ed ha passaporto Italiano. CR&S Duu: anima ferrosa, design innovativo e stile
Spesso i miti del passato restano indelebili, senza sentire il tempo che inesorabile passa. Per chi invece ha portato via con sé un bel pezzo di storia la faccenda è ben diversa. Suoni e odori, a volte, sono capaci di riportare alla mente uno spaccato di vita, in questo caso le gesta cinematografiche e motoristiche di uno dei miti moderni, che, forse meglio di tanti altri suoi colleghi, è riuscito ad avvicinare due mondi, all’apparenza diametralmente opposti ma accomunati da una direttrice comune.