L'esperto pilota del Motomondiale a fine stagione si ritirerà! "Non é stata una decisione semplice ma è la cosa giusta". Esordì in 125 nel 1990 e in 22 anni ha vinto tre mondiali e corso ben 324 gare!
Non vedere più Loris Capirossi in sella a una moto gettare il cuore oltre l’ostacolo e provare sorpassi impossibili sarà molto strano. L'annuncio ufficiale del suo ritiro ha commosso tutto il paddock che sa che perderà un pilota che nella sua sterminata carriera non si è mai risparmiato in pista. “E' difficile per me annunciare, dopo 22 stagioni, che questa sarà la mia ultima corsa in Italia – ha dichiarato Capirex con gli occhi lucidi - perché alla fine di quest'anno mi ritiro. Non é stata una decisione semplice, ma penso che sia giunto il momento giusto per fermarsi. Io ho detto a me stesso, sì, no, sì, no, molte volte, ma questa é la decisione giusta. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato e mi hanno fatto gareggiare. Io ho sempre provato a fare del mio meglio e ho avuto degli anni fantastici. Dispiace, quest'anno, di non aver portato a casa un buon risultato, ma confido nell'ultima parte del mondiale. Motegi, Philip Island e Sepang sono i miei circuiti preferiti, lì ho vinto tante gare. Il centesimo podio che rincorro e' difficile da agguantare, ma ci crederò fino alla fine. Per quanto riguarda il mio futuro, poi, non ho ancora le idee chiare, l'unica cosa certa è che non sarò più un pilota. Nella vita, arrivare a prendere una decisione del genere non è facile, soprattutto dopo tanti anni. Ma so a cosa vado incontro, sono sicuro che la mia nuova vita sara' entusiasmante come quella che ho fissato fino a ora".
Un pò di Loris: L’epopea di Capirossi nel motomondiale inizia nel 1990 in sella ad una Honda RS125R del Team Pileri. Al debutto sorprende tutti vincendo il mondiale e diventando il più giovane pilota di tutti i tempi a conquistare un titolo mondiale (un record che ancora oggi nessuno gli ha portato via). L’anno dopo con lo stessa moto e il medesimo team Capirex si conferma vincendo ancora più nettamente l’iride nell’ottavo di litro diventando l’unico pilota non ancora maggiorenne a poter fregiare due mondiali. Con un palmares del genere il passaggio in 250 è pressoché automatico. Il primo anno con una moto privata i risultati non arrivano però nel ’93 con un mezzo più competitivo Capirex mostra tutto il suo talento vincendo tre gare ed arrivando secondo in campionato dietro Harada. Nel ’94 a fermare l’assalto al titolo ci pensano Biaggi e un grave infortunio ma Loris si rialza presto e decide di fare il salto in 500. Si tratta di una mossa azzardata, infatti, Loris torna nella quarta di litro per completare l’opera e vincere quel mondiale che gli era sfuggito anni prima. Ci riesce nel 1997 in sella all’Aprilia superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada dopo un duello maschio che si concluse con una speronata stile Schumacher-Villenueve all’ultima gara che gli costò per un po' l'etichetta dell'antisportivo. Un'etichetta che non lo condizionò e che seppe cancellare molto presto. Nel 2000 il ritorno nella classe regina. Loris va con la voglia di spaccare il mondo però deve scontrarsi con la crescita esponenziale di Valentino Rossi che inizia a vincere tutto. Loris non si abbatte e dopo tre annate in Honda approda in Ducati, squadra italiana alla prima esperienza nella Champions League del motociclismo. Una scelta felice perché Capirossi va subito a podio e in Catalogna regala il primo successo alla casa di Borgo Panigale diventando il primo pilota italiano su moto italiana a vincere un GP dal 1976! Sembra l’inizio di un matrimonio stupendo ma le premesse non vengono rispettate anche a causa di diversi infortuni che proprio sul più bello squarciano le ambizioni del pilota romagnolo. Nel 2007 il matrimonio con la casa italiana finisce Capirossi approda in Suzuki dove resta tre anni senza però riportare sul podio la rabberciata scuderia di Hamamatsu. Nel 2011 il ritorno in Ducati con il team Pramac. Il ritorno al passato non regala soddisfazione all’highlander di Borgo Rivola che oggi saluta e se ne va lasciando un vuoto che sarà difficile da colmare.
Loris disputerà la sua ultima gara il 6 novembre a Valencia, ultima tappa del Mondiale 2011
Si è chiusa la quarta edizione di Motodays con il record di ben 128.400 presenze nei quattro giorni del Salone Moto e Scooter tenutosi presso la Fiera di Roma
Dall’8 all’11 marzo, la Fiera di Roma ospiterà la quarta edizione di Motodays, Salone Moto e Scooter del Centro-Sud Italia. Sarà possibile visitare le molte aree dedicate alle due ruote tra le quali: Kromature per il mondo custom, Days on the Road per il turismo e Market One to One per l’usato. Da segnalare la presenza dei campioni della Velocità e quelli che daranno spettacolo nelle rinnovate aree esterne, ancora più vicine al pubblico.
Gran successo per il salone di Verona che, dopo tre giorni di festa della moto e quasi 130.000 visitatori al Motor Bike Expo, rappresenta la più grande manifestazione mondiale nel custom: tra competizioni riservate a moto personalizzate, esibizioni e spettacoli nelle aree esterne, sport, turismo e sicurezza stradale
TRIBUTE TO RICHARD PETTY COSA SUCCEDE QUANDO IL “MONDO A STELLE E STRISCE” DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE PERSONE? NE INFLUENZA LA VITA, ISPIRANDONE OGNI AZIONE…
La RSV4 tuned by Febur conserva i tratti salienti della sua cugina di serie. Una “mille” supersportiva dalla tecnologia racing assolutamente esclusiva, sviluppata intorno al motore 4 cilindri a V stretta, frutto del sapere tecnico che ha portato Aprilia al trionfo sui circuiti di tutto il mondo
Lo scooter di serie più prestante e il proprietario più incontentabile danno origine ad un “mostro” di potenza capace di erogare 108 CV di picco, grazie ad una massiccia elaborazione e all’ausilio del protossido d’azoto.
Lo slogan delle Officine Rosso Puro sintetizza egregiamente questa S3: una Guzzi trovata in condizioni pessime appoggiata ad un albero, alla quale Filippo Barbacane ha restituito una nuova vita e l’ha fatta ruggire nuovamente
Una cafè racer tout terrain, capace di cambiare le carte in tavola ogni qual volta il gioco si fa duro. Carattere da vendere, muscoli e tanta voglia di sfatare il luogo comune. Questa 883 Scrambler non rispetta gli schemi classici della casa di Milwakee, ma li stravolge in maniera squisitamente Cafè