La primavera 2011 porta con sé il nuovo demi-jet 10.6 D-Visor
Un casco da città unisex al quale non mancano gli argomenti. Linee di tendenza, doppia visiera e aerazione i punti di forza
Guardandolo di profilo si apprezza il suo taglio filante, aerodinamico insomma. Ed anche l’elegante grafica, che rafforza la linea generale e aggiunge personalità al bianco e al nero delle tinte base. L’immagine di questo pregevole demi-jet di GIVI è rafforzata dalla presenza di aspetti tecnici importanti, di solito riscontrabili su caschi di classe e tipologia superiore. Come la doppia visiera di serie: quella principale lunga, per proteggere meglio il viso dall’aria, è assistita dal comodissimo visierino parasole fumè.
Il sistema di aerazione, spesso assente dai demi-jet, nel D-Visor fa circolare l’aria all’interno della calotta tramite due prese frontali e due estrattori posteriori. La tecnologia è direttamente derivata dalla struttura ideata da GIVI per l’integrale top di gamma 40.2 GT. L’ultimo aspetto da evidenziare riguarda la cura riposta dal marchio per gli interni. Realizzati in tessuto anallergico e antibatterico e completamente estraibili e lavabili, essi comprendono anche il proteggi mento, sempre removibile, montato sul cinturino di chiusura. Quest’ultimo elemento è del tipo a sgancio rapido con regolazione micrometrica. PREZZO AL PUBBLICO 115 EURO. In definitiva riteniamo il 10.5 D-Visor un casco urbano di ottimo livello, adatto ad essere indossato in sella a scooter e moto. A chi fosse indeciso tra demi-jet e jet ricordiamo che può valutare l’ alternativa GIVI X.07 (prezzo al pubblico 145 euro).
Scheda tecnica 10.6 D-VISOR CALOTTA: in tecnopolimero INTERNO: completamente removibile e lavabile, in tessuto anallergico e antibatterico AERAZIONE: due prese d’aria anteriori e due estrattori posteriori CHIUSURA: sgancio rapido con regolazione micrometrica TAGLIE: dalla XS alla XL COLORI: bianco lucido, nero lucido e opaco. Presenza di decals. ALTRE CARATTERISTICHE: Visiera principale antigraffio “full face”. Presenza di visierino parasole e proteggi mento agganciato al cinturino. OPTIONAL: disponibili
Si è chiusa la quarta edizione di Motodays con il record di ben 128.400 presenze nei quattro giorni del Salone Moto e Scooter tenutosi presso la Fiera di Roma
Dall’8 all’11 marzo, la Fiera di Roma ospiterà la quarta edizione di Motodays, Salone Moto e Scooter del Centro-Sud Italia. Sarà possibile visitare le molte aree dedicate alle due ruote tra le quali: Kromature per il mondo custom, Days on the Road per il turismo e Market One to One per l’usato. Da segnalare la presenza dei campioni della Velocità e quelli che daranno spettacolo nelle rinnovate aree esterne, ancora più vicine al pubblico.
Gran successo per il salone di Verona che, dopo tre giorni di festa della moto e quasi 130.000 visitatori al Motor Bike Expo, rappresenta la più grande manifestazione mondiale nel custom: tra competizioni riservate a moto personalizzate, esibizioni e spettacoli nelle aree esterne, sport, turismo e sicurezza stradale
TRIBUTE TO RICHARD PETTY COSA SUCCEDE QUANDO IL “MONDO A STELLE E STRISCE” DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE PERSONE? NE INFLUENZA LA VITA, ISPIRANDONE OGNI AZIONE…
La RSV4 tuned by Febur conserva i tratti salienti della sua cugina di serie. Una “mille” supersportiva dalla tecnologia racing assolutamente esclusiva, sviluppata intorno al motore 4 cilindri a V stretta, frutto del sapere tecnico che ha portato Aprilia al trionfo sui circuiti di tutto il mondo
Lo scooter di serie più prestante e il proprietario più incontentabile danno origine ad un “mostro” di potenza capace di erogare 108 CV di picco, grazie ad una massiccia elaborazione e all’ausilio del protossido d’azoto.
Lo slogan delle Officine Rosso Puro sintetizza egregiamente questa S3: una Guzzi trovata in condizioni pessime appoggiata ad un albero, alla quale Filippo Barbacane ha restituito una nuova vita e l’ha fatta ruggire nuovamente
Una cafè racer tout terrain, capace di cambiare le carte in tavola ogni qual volta il gioco si fa duro. Carattere da vendere, muscoli e tanta voglia di sfatare il luogo comune. Questa 883 Scrambler non rispetta gli schemi classici della casa di Milwakee, ma li stravolge in maniera squisitamente Cafè